Mali: la CMDT sostiene l'uso del paraquat

I. Dembele – Direttore regionale della CMDTIl cotone ha svolto un ruolo importante nello sviluppo di alcuni paesi dell’Africa occidentale ed è ancora una fonte di sostentamento primaria per molti agricoltori. Il cotone è coltivato in Africa occidentale da oltre 100 anni e nella regione esiste un’industria tessile tradizionale significativa da più di 50.

Il cotone nel Mali è coltivato da quasi 160.000 aziende agricole che si estendono su un terzo delle terre coltivate. Circa il 40% delle famiglie delle zone rurali, o 2,5 milioni di persone, si basano sulla produzione del cotone e sulle attività correlate quale fonte di reddito. La maggioranza degli agricoltori usa ancora buoi o altri animali da tiro al posto dei più moderni trattori.

Dagli anni 1980, in Mali si sono uniti sinergicamente l'impegno dei produttori, dei cotonifici e dei fondi di credito rurali al fine di istituire un sistema efficace di sostegno della produzione del cotone. La BNDA (Banque Nationale de Développement Agricole) era la fonte principale di credito per i produttori delle aree rurali, cui offriva un pacchetto di servizi personalizzati. A queste attività si affiancavano quelle di un’azienda parastatale: la Compagnia di sviluppo tessile del Mali (Compagnie Malienne de Développement des Textiles - CMDT). Sin dall’indipendenza del Mali, la CMDT ha intrapreso il coordinamento della coltura del cotone dalla fornitura dei mezzi di produzione ai produttori, alla raccolta, fino alla commercializzazione del cotone prodotto. Ha inoltre tentato di affrontare i vincoli cui i produttori sottostanno e di assisterli nell’attività di formazione delle associazioni di villaggio, assurte oggi ad efficienti organizzazioni dei produttori. Nelle zone di produzione del cotone la CMDT interpreta pertanto il ruolo sia di operatore economico sia di promotore dello sviluppo sociale.

I Dembele, direttore regionale della CMDT, è un attivo fautore del paraquat. Sottolinea l’unicità del prodotto utilizzabile anche nelle condizioni climatiche più difficili. “Per ovviare all’incertezza delle piogge, i coltivatori usano il Gramoxone per risparmiare tempo e lavorare su altre colture”. e aggiunge: “Il Gramoxone [in it. Seccatutto] è un prodotto talmente valido che non ne rimane mai in stock”.

Fino ad oggi non sono stati riferiti casi di avvelenamento se il prodotto è stato utilizzato come di consueto e conformemente alle indicazione riportate sull’etichetta del Gramoxone, sebbene talvolta se ne parli. “È divenuto talmente popolare che i contraffattori ne raccolgono i contenitori usati e li rivendono su un mercato parallelo riempiti di ogni genere di sostanze. Gli avvelenamenti sono perciò dovuti proprio a questi prodotti contraffatti. È quindi della massima importanza acquistare sempre il prodotto originale presso il rivenditore locale.

Per leggere l’intera testimonianza di Dembele, fare clic qui (in francese).

Per comprendere perché la coltivazione del cotone è importante in Africa occidentale, leggere l’intero rapporto dell'OCSE redatto alla fine del 2005.

Bibliografia

Compagnia di sviluppo tessile del Mali – (CMDT - Compagnie Malienne de Développement des Textiles) : http://www.maliagriculture.org/